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RESPIRAZIONE E MEDITAZIONE

corso di respirazione e meditazione

COS’E’ La respirazione è il primo elemento che, insieme al battito cardiaco, si altera nei momenti in cui si vivono stati emozionali alterati. Padroneggiarla, dunque, significa stabilire un contatto diretto con queste emozioni, saperle riconoscere e, di conseguenza, lasciarle fluire. La pulsione del respiro viene utilizzata per sintonizzare ogni cosa all’interno del nostro corpo così come nel rapporto col mondo esterno, rapporto che la stessa aria “respirata” simboleggia ed esplicita chiaramente. 

COME SI FA Con gli esercizi di respiro (pranayama) si attivano reazioni sia fisiologiche che psicologiche: in particolare si induce un abbassamento delle barriere razionali e difensive in atto negli stati di coscienza ordinari. Questo consente un avvicinamento e contatto con quelle situazioni emotive generalmente separate dalla normale consapevolezza. Attivando la nostra energia vitale con la respirazione, apre la strada al rilassamento profondo che aiuta a ritrovare e rafforzare la nostra capacità di autoascolto. Pian piano le resistenze, anche profonde, si sciolgono e si rendono accessibili i livelli più nascosti del nostro essere. Tuttavia, non è questo un processo che investe solo la sfera psicologica: tutta la struttura fisica viene coinvolta, le tossine mobilitate e poi espulse finché tutta la corazza somatica indotta dalle difficoltà emotive, espressive e dai sovraccarichi emozionali pian piano si scioglie, permettendo una sempre maggiore integrazione fra corpo ed emozioni. La respirazione è necessaria alla vita: questo è un concetto a dir poco ovvio. Quel che però forse in pochi si chiedono è: perché la respirazione è necessaria alla vita? A cosa serve esattamente respirare? La risposta più semplice è, ovviamente, che respirare serve a immettere nel corpo l’ossigeno di cui il corpo ha bisogno e a espellere l’anidride carbonica di scarto. 

BENEFICI A questo punto però, è il caso di farsi ulteriori domande: dove va l’ossigeno, e a cosa serve? E da dove viene l’anidride carbonica, e come viene prodotta dal corpo? Ecco che, nel tentare di rispondere a tali domande, si apre uno scenario affascinante che ci permette di scoprire la fase forse meno conosciuta, ma più importante del ciclo respiratorio: la respirazione cellulare. La durata della vita degli yogi è determinata dal numero dei respiri: con una respirazione lunga, lenta e profonda il sistema respiratorio si rafforza ed il sistema nervoso si calma. Allo stesso tempo il desiderio si attenua e così la mente si libera e diventa un mezzo adatto alla concentrazione. Essendo il pranayama legato al nostro soffio vitale esso deve essere praticato con molta cautela e sotto la guida di un insegnante